09 febbraio 2010 - 08:18

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Siamo qui, fratelli e sorelle, siamo qui. Per restare.

Mani IADLE finalmente cominciamo.

Perché è proprio questo è il momento di iniziare la “lunga marcia” dell’opposizione vera, di quella che parte dalle radici stesse della società degli esclusi, dai dannati della terra, come li chiamava Fanon.

Molti si chiedono, perlopiù maliziosamente, cosa sia la IADL (Islamic Anti-Defamation League) e chi siano i suoi promotori e animatori.

Germania : Nascono le Bombe a Impatto Zero

Bomba EcologicaBuone Notizie?

Presto potremo farci sventrare da un ordigno, essere bombardati, perdere un arto su una mina antiuomo senza che l'ambiente ne risenta...contenti vero? Certo i bambini continueranno a essere dilaniati dalle bombe, le bombe intelligenti sui mercati continueranno a uccidere civili, i terroristi continueranno a uccidere con i loro ordigni ma il tutto nel rispetto dell'ambiente e perché no del protocollo di Kyoto.

LACRIME di coccodrillo: dopo aver firmato il pacchetto Sicurezza, Napolitano si finge preoccupato

Giorgio Napolitano

Dopo aver creato quando era ministro dell’Interno, insieme a Livia Turco, i CPT, dopo aver firmato senza battere ciglio il Pacchetto Sicurezza, di fatto varandolo, il Presidente Napolitano si preoccupa per la crescente violenza nei confronti delle minoranze etniche.

Preoccupazione che ci sembra maldestra e a destra.

I magistrati in Italia stano discutendo sull’incostituzonalità dlle norme contenute nel Pacchetto Sicurezza, tanto da spingere il Ministro dell’Interno la turpiloqui nella Festa della lega Nord a Pontida.

Il ministro dell'Interno rassicura gli imigrati: "Ci siamo rotti le palle"

Pontida, foto di Alberto Pellaschiar - APProve tecniche di terrorismo istituzionale a Pontida con una folla di leghisti sbavanti a sentire biascicare Umberto Bossi.

«La sinistra italiana ci rompe le palle. Se una cosa la facciamo noi, non va bene, se la fanno gli altri invece va bene». Lo ha detto l’elegante ministro dell'Interno, Roberto Maroni, spiegando che molte norme contenute nel pacchetto sicurezza sono uguali a quelle di altri paesi europei. «Sapete - ha detto rivolto al popolo leghista - in quali paesi è previsto il reato di immigrazione clandestina? In Francia, Inghilterra e anche in Germania dove è stato introdotto dai socialisti di Schroeder e dai Verdi».

UCOII: le Moschee “controllate” sono garanzia di sicurezza

«Dove c'è una moschea, c'è inevitabilmente più sicurezza. È sbagliato dire che le moschee alimentano l'insicureMaquette virtuale della Moschea di Colle Val d'Elsazza o, peggio, il terrorismo. Mi riferisco a quelle controllate da noi: ben 134 su oltre 500, numero che fa di noi l'organizzazione islamica più rappresentativa in Italia Detto questo, la presenza di moschee controllate è tutt'altro che fonte di insicurezza. Anzi, là dove ci sono più moschee controllate, c'è anche più sicurezza per tutta la collettività».

Sull'onda di questa convinzione, il portavoce dell'Ucoii lancia un appello affinché lo Stato italiano firmi l'intesa con la comunità islamica in Italia. «Al momento, per costruire e tenere aperte le moschee, ci aiutano solo i nostri fratelli. Non prendiamo un centesimo, perché fino ad ora non abbiamo l'intesa con lo Stato. Vari i motivi - ricorda - Secondo lo Stato non c'è una sola rappresentanza dell'Islam in Italia, ma non è vero».

Dopo Padova e Bologna, la lega propone un referendum anti Moschea anche a Trento

Maurizio FugattiLa Lega Nord intende promuovere un referendum comunale a Trento sulla costruzione di una moschea a Gardolo.

Maurizio Fugatti, segretario della Lega Nord Trentino lo annuncia dichiarando: «A Trento, per una qualsiasi opera pubblica, sia essa una strada, una scuola, una biblioteca o un marciapiede, si fa la cosiddetta concertazione, e cioè si convocano i Consigli di Circoscrizione, il Consiglio comunale, i comitati di quartiere, per verificare il loro punto di vista e, soprattutto, per capire cosa ne pensano i cittadini. Per la nuova moschea, invece, niente. Il sindaco Alberto Pacher non tiene conto del pensiero dei cittadini, in barba a qualsiasi regola democratica del cui rispetto, in altri frangenti, è fiero paladino.

La destra svizzera sconfitta nel referendum sulle naturalizzazioni

Cristophe BlocherLa maggioranza dei cantoni svizzeri ha bocciato il referendum promosso dalla destra nazional-conservatrice dell'Unione democratica di centro (Udc) che avrebbe reso più difficile per gli stranieri ottenere la naturalizzazione.

Lo ha annunciato l'agenzia di stampa svizzera “ATS”. Per essere approvata l'iniziativa aveva bisogno della doppia maggioranza del popolo e dei cantoni

Milano applica Pacchetto Sicurezza, i "clandestini" restano in carcere. Sollevata eccezione di costituzionalità sul "Pacchetto"


pacchetto sicurezzaIl sostituto procuratore di turno del Tribunale penale di Milano ha contestato a quattro clandestini l'articolo 61 comma 11 che prevede l'aggravante, rispetto alla pena, se il fatto è commesso da un soggetto presente illegalmente in Italia. È toccato, in particolare, a 4 clandestini: un cileno di 18 anni accusato di danneggiamento e resistenza, un marocchino, classe 1981, accusato di spaccio, e ad un ucraino e un moldavo ai quali è contestato il furto aggravato. Tutti e 4 saranno giudicati domani per direttissima.

Il GIP ha convalidato l'arresto, e solo l'avvocato dofensore del cileno ha sollevato l'incostituzionalità per l'aggravante contestata facendo riferimento all'art. 3 della Costituzione. Una questione alla quale il giudice però ha risposto in modo preciso: nella fase di convalida dell'arresto la questione appare irrilevante.

Corteo antirazzista fissato per l’8 giugno a Roma per dare l'altolà alle violenze fasciste e squadriste

bandiera romanìLa prima data proposta era un audace 2 di giugno, festa della repubblica, ma una volta rifiutata l’autorizzazione i promotori hanno ripiegato sull’8 giugno.

A Roma, l’8 giugno, appunto, avrà luogo un corteo contro il razzismo in generale e in particolare contro la terrificante ondata di violenza nei confronti delle comunità Rom e Sinti.

Evoluzione islamica e involuzione cristiana?

Marcello Pera«Pregare di meno per lavorare di più», è il senso di una fatwa dello sceicco egiziano Youssef al-Qaradawi, un'esortazione a fare più attenzione alla produttività, abbreviando le pause di preghiera sul posto di lavoro.

Pubblicata nel mese di maggio sul suo sito internet, la fatwa del predicatore fondamentalista, celebre per le sue apparizioni sul canale al-Jazira, sottolinea che pregare sul posto di lavoro «è una buona cosa» ma che «dieci minuti possono essere sufficienti».