

Dopo aver creato quando era ministro dell’Interno, insieme a Livia Turco, i CPT, dopo aver firmato senza battere ciglio il Pacchetto Sicurezza, di fatto varandolo, il Presidente Napolitano si preoccupa per la crescente violenza nei confronti delle minoranze etniche.
Preoccupazione che ci sembra maldestra e a destra.
I magistrati in Italia stano discutendo sull’incostituzonalità dlle norme contenute nel Pacchetto Sicurezza, tanto da spingere il Ministro dell’Interno la turpiloqui nella Festa della lega Nord a Pontida.
Il Presidente della Repubblica - che è anche il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura - ha ritenuto opportuno apporre la sua firma sul Pacchetto Sicurezza, salvo poi versare lacrime di coccodrillo sul latte versato.
Era nelle sue prerogative rimandarlo al Governo, non l’ha fatto. Ne prendiamo atto, e nota.
Le violenze e intolleranze che preoccupano il Capo dello Stato, come lui stesso “confessa” nel messaggio inviato agli italiani in occasione del 2 Giugno, “Festa della Repubblica”, sono solo quelle che si leggono sulla stampa, non quelle stampate a fuoco e sangue sulla pelle delle minoranze etniche.
«Non posso tacere la mia preoccupazione, in questo momento, per il crescere di fenomeni che costituiscono la negazione dei principi e valori costituzionali - dichiara il Presidente della Repubblica - Fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie; violenza contro la sicurezza dei cittadini, le loro vite e i loro beni; intolleranza e violenza contro lo straniero; intolleranza e violenza politica, insofferenza e ribellismo verso legittime decisioni dello Stato democratico».
Napolitano, a tal proposito, chiede «a quanti, cittadini e istituzioni, condividano questa preoccupazione, di fare la loro parte nell'interesse generale, per fermare ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia, che sente sempre vive le sue più profonde tradizioni storiche e radici umanistiche». Di qui il suo appello finale: «Costruiamo insieme un costume di rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità; mettiamo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo che l'Italia mostra di possedere», esorta Napolitano.
Napolitano sostiene di non poter tacere, noi gli chiediamo - per carità di Allah - di tentare di farlo.