07 settembre 2010 - 15:11

Navigazione

Cronaca

Maroni " I respingimenti continueranno finché gli sbarchi non si fermeranno."

E’ quanto ha affermato il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, dal suo intervento nel programma televisivo “Matrix” sul tema dell’immigrazione, in onda la sera del Mercoledì 13 Maggio.

 Il Ministro ha giudicato il respingimento dei clandestini verso la Libia un innovazione efficiente per la lotta all’immigrazione illegale. Inoltre, ha denunciato la mancanza di un contributo solidale dalla Comunità Europea per la gestione dei flussi migratori illegali dal Nord Africa, attraverso il Mediterraneo. “ L’Italia, con Malta e Spagna fino ad oggi sono stati lasciati soli ad affrontare un problema che riguarda tutta l’Europa” ha dichiarato il Ministro. Secondi i dati forniti dal Ministro, nei primi quattro mesi del 2009, sono stati eseguiti 6 800 espulsioni di clandestini, e stanziati 29,4 milioni di euro per il Fondo Nazionale per l’asilo del 2009, contro 21 milioni stanziati dalla Commissione Europea per sei anni. 

Blitz contro matrimoni misti

Si verifica una vera crociata contro i matrimoni misti, specialmente tra cittadini Italiani e clandestini. Alla base di giudizi preliminari che li qualificano d’interesse, le autorità hanno provveduto al fermo del rito civile di celebrazione di matrimoni misti.

 Tra gli ultimi interrotti in extremis, un matrimonio celebrato il 21 maggio a Firenze tra una giovane Nigeriana di 27 anni e un Fiorentino di 56 anni. La ragazza già colpita da un mandato di espulsione emesso nel Maggio del 2008, in seguito ad una segnalazione del Comune, è stata arrestata e condotta nel Cie di Bologna. Lo stesso episodio è accaduto a Napoli, dove ad essere arrestato un clandestino tunisino di 33 anni, sul punto di sposarsi con una vedova di 44 anni. 

Dei fatti che suscitano una perplessità in quanto anomali, e non conformi alle procedure previste dalla legge. 

In effetti, per legge, il Comune non è tenuto a segnalare alle autorità competente lo stato d’irregolarità del cittadino straniero, desideroso di contrarre matrimonio. In effetti, il permesso di soggiorno non viene richiesto d’obbligo, poiché è sufficiente presentare un documento d’identificazione ed una nulla osta del Consolato o dell’Ambasciata del paese di provenienza, che accertano lo stato di celibato. 

Questo sistema concede perfino ad una coppia di clandestini la possibilità di sposarsi secondo i riti civili presso un ente comunale. 

L’accertamento di una reale convivenza, a fin di dissipare ogni sospetto sulle motivazioni di un matrimonio tra cittadino straniero e cittadino italiano, viene eseguito dalla Questura attraverso un inchiesta, soltanto nel momento in cui il cittadino straniero fa valere il suo diritto di permanenza sul territorio italiano.

UCOII: le Moschee “controllate” sono garanzia di sicurezza

«Dove c'è una moschea, c'è inevitabilmente più sicurezza. È sbagliato dire che le moschee alimentano l'insicureMaquette virtuale della Moschea di Colle Val d'Elsazza o, peggio, il terrorismo. Mi riferisco a quelle controllate da noi: ben 134 su oltre 500, numero che fa di noi l'organizzazione islamica più rappresentativa in Italia Detto questo, la presenza di moschee controllate è tutt'altro che fonte di insicurezza. Anzi, là dove ci sono più moschee controllate, c'è anche più sicurezza per tutta la collettività».

Sull'onda di questa convinzione, il portavoce dell'Ucoii lancia un appello affinché lo Stato italiano firmi l'intesa con la comunità islamica in Italia. «Al momento, per costruire e tenere aperte le moschee, ci aiutano solo i nostri fratelli. Non prendiamo un centesimo, perché fino ad ora non abbiamo l'intesa con lo Stato. Vari i motivi - ricorda - Secondo lo Stato non c'è una sola rappresentanza dell'Islam in Italia, ma non è vero».

Dopo Padova e Bologna, la lega propone un referendum anti Moschea anche a Trento

Maurizio FugattiLa Lega Nord intende promuovere un referendum comunale a Trento sulla costruzione di una moschea a Gardolo.

Maurizio Fugatti, segretario della Lega Nord Trentino lo annuncia dichiarando: «A Trento, per una qualsiasi opera pubblica, sia essa una strada, una scuola, una biblioteca o un marciapiede, si fa la cosiddetta concertazione, e cioè si convocano i Consigli di Circoscrizione, il Consiglio comunale, i comitati di quartiere, per verificare il loro punto di vista e, soprattutto, per capire cosa ne pensano i cittadini. Per la nuova moschea, invece, niente. Il sindaco Alberto Pacher non tiene conto del pensiero dei cittadini, in barba a qualsiasi regola democratica del cui rispetto, in altri frangenti, è fiero paladino.

I fascisti vogliono impedire la costruzione del Villaggio Sinti a Mestre

Blitz a Mestre guidato dalla Lega contro il cantiere per la costruzione di un villaggio sinti deciso dalla giunta Cacciari. Alcune persone si sono incatenate ai cancelli per impedire i lavori cominciati nei giorni scorsi in via Vallenari, dove dovrebbe sorgere il villaggio di casette accanto alle quali ogni famiglia potrà collocare la propria roulotte.

«È iniziata la rivolta dei cittadini - annuncia il deputato della Lega Corrado Callegari che guida la protesta - e non si fermerà qui. Andremo avanti finché i lavori non verranno bloccati».

Milano applica Pacchetto Sicurezza, i "clandestini" restano in carcere. Sollevata eccezione di costituzionalità sul "Pacchetto"


pacchetto sicurezzaIl sostituto procuratore di turno del Tribunale penale di Milano ha contestato a quattro clandestini l'articolo 61 comma 11 che prevede l'aggravante, rispetto alla pena, se il fatto è commesso da un soggetto presente illegalmente in Italia. È toccato, in particolare, a 4 clandestini: un cileno di 18 anni accusato di danneggiamento e resistenza, un marocchino, classe 1981, accusato di spaccio, e ad un ucraino e un moldavo ai quali è contestato il furto aggravato. Tutti e 4 saranno giudicati domani per direttissima.

Il GIP ha convalidato l'arresto, e solo l'avvocato dofensore del cileno ha sollevato l'incostituzionalità per l'aggravante contestata facendo riferimento all'art. 3 della Costituzione. Una questione alla quale il giudice però ha risposto in modo preciso: nella fase di convalida dell'arresto la questione appare irrilevante.

I fascisti vogliono impedire la costruzione del Villaggio Sinti a Mestre

Blitz a Mestre guidato dalla Lega contro il cantiere per la costruzione di un villaggio sinti deciso dalla giunta Cacciari. Alcune persone si sono incatenate ai cancelli per impedire i lavori cominciati nei giorni scorsi in via Vallenari, dove dovrebbe sorgere il villaggio di casette accanto alle quali ogni famiglia potrà collocare la propria roulotte.

«È iniziata la rivolta dei cittadini - annuncia il deputato della Lega Corrado Callegari che guida la protesta - e non si fermerà qui. Andremo avanti finché i lavori non verranno bloccati».